TROPPE SIRENE E NESSUNA COLLABORAZIONE TRA LE SOCIETA' DEL CASTANESE

L'A.S. Ticinia Robecchetto lancia un allarme

Daniele Zanellato: "il calcio mercato del Settore Giovanile sembrerebbe ormai 'malato' come quello di serie A"

In occasione della riapertura delle iscrizioni per il settore giovanile dal 1° luglio 2004, la A.S. Ticinia Robecchetto lancia, per bocca del suo D.G. Daniele Zanellato, un preoccupante grido d'allarme per quanto si vede e si sente in giro.

Chiediamo, allora, al D.G. di esprimere le sue preoccupazioni: "E' presto detto. Il calcio mercato giovanile sembra ormai diventato un mercato di serie A con Dirigenti e Società che promettono mari e monti, fanno proclami da campagna elettorale, senza poi alcun concreto background tecnico ed organizzativo alle spalle. Genitori che più che ascoltare si lasciano proprio trasportare ammagliati da queste "Sirene" dimenticandosi che il buon Ulisse è ricorso ad un rimedio molto semplice per superare questo ostacolo e cioè due tappi di cera nelle orecchie e le sirene non hanno sortito l'effetto sperato. Scusate la metafora ma credo sia opportuna in quanto troppo spesso negli ultimi anni abbiamo visto genitori convincere i propri figli ad altra destinazione con il risultato di vederli poi in panchina tutto l'anno e/o richiedere lo svingolo a gennaio per cercare un accasamento altrove almeno per non perdere un'intera stagione.

C'è poi la presunzione di diverse società della zona di non provare nemmeno ad ascoltare la società del paese vicino per eventuali scambi di giocatori delle varie categorie.

Questo con il risultato di non riuscire a fare le squadre in determinate categorie giovanili o peggio ancora iscrivere la squadra a luglio per poi ritirarla a settembre per mancanza di giocatori. Anche questo lo abbiamo visto succedere spesso negli ultimi anni anche da parte di società note del circondario.

Badate bene, il nostro non è un appello per reclutare ragazzi in quanto le nostre rose sono complete in molti casi ed addirittura in eccesso in altri, ma da noi i ragazzi stanno bene e sanno che la porta è sempre aperta sia in entrata che in uscita. Ci sentiamo solo in dovere di segnalare a tutti gli interessati il reale problema affinchè i ragazzi e soprattutto i genitori possano scegliere con tranquillità e serenità il futuro dei ropri figli calciatori.

Allo stesso tempo invitiamo anche le società del Castanese ad una maggiore collaborazione (anche per loro la porta è sempre aperta) che siamo certi essere un bene per tutti noi ed i nostri figli che amano questo sport e chiedono solo di potersi divertire in amicizia".